Che ci avevo fatto con gli spinaci bolliti

Lo ammetto, sono a dieta. Vado a insalata da diversi mesi (non che si noti un qualche risultato; ma lo scopo della dieta, è risaputo, non è dimagrire ma avere fame. Obiettivo raggiunto). Di più: fa troppo caldo per accendere il forno. Nonostante ciò, a futura memoria, vi racconto come avevo usato gli spinaci bolliti.

Li ho tagliati a micropezzetti (non ho il minipimer ok?), li ho mischiati a 250g di ricotta fresca e ci ho aggiunto 2 pizzichi di sale fino. Poi ho preso la pasta brisé e l’ho tagliata a metà. Ho messo metà del composto su un lato della pasta brisé e poi l’ho chiusa tipo panzerotto, così:

Che botte di vita!

Poi li ho messi in forno a 180° per circa mezz’ora, quando sono dorati sono pronti. Vi dirò, pensavo che mi avrebbero buttato fuori l’acqua della ricotta (tipico dei latticini) e invece no. Meglio così. Uno di questi e siete a posto, sono buoni anche scaldati il giorno dopo (sempre in forno).

Come fare felici anche i vegetariani.

suppellettili usate: una ciotola per il mischione e la leccarda.

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Published in: on 30/06/2012 at 12:48  Comments (3)  
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Vai con la ricetta a sbattimento zero: asparagi con l’uovo

Procuratevi un sacchetto di asparagi surgelati (e ora criticatemi pure, ok? Non ho voglia di aspettare la stagione degli asparagi, di sceglierli, lavarli e cuocerli, e poi ho paura di beccare quelli amarissimi che non mi piacciono. Invece quelli surgelati sono già della taglia giusta e cuocerli è un attimo, basta leggere le istruzioni sulla confezione. E ora che ho messo le mani avanti, proseguiamo).

Dicevo, procuratevi gli asparagi e scongelateli/cuoceteli secondo le istruzioni riportate sulla confezione (in genere bastano una decina di minuti in acqua bollente e salata). Se siete soli aprite 2 uova, se siete in 2 apritene 4. Sbattetele con la forchetta in un piatto insieme al parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e una sgrattata di pepe.

Ora la parte difficile (capirai): riscaldate un padellino, poi buttateci le uova e CONTINUATE A SBATTERLE finché l’albume da trasparente diventa bianco, basta un minuto, poi versatele sugli asparagi:

bon, finito. ve l'avevo detto che è a sbattimento zero.

 

suppellettili utilizzate: un pentolino per le uova e una pentola per gli asparagi

Published in: on 22/01/2012 at 23:44  Comments (11)  
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Simone Rugiati ti amo e ti ho copiato una ricetta (2) (non è vero, l’ho copiata da una concorrente di Cuochi e Fiamme) – Filetto in crosta di nocciole con salsa alla senape di Digione (il titolo più lungo della storia)

Lo so, lo so, ok, sono delinquent.

Il fatto è che ho scoperto che il mio capo ha scovato questo sito, il che, come potete immaginare, è giusto quel filino inibente.

Ad ogni modo, io mica ho smesso di cucinare, eh?, anzi, certe mangiate che non vi dico. Ah, no, che scema, sono qui apposta per dirvelo!

Veniamo a noi, anzi veniamo a te, Simone, ciao Simone, come stai? Le transaminasi, tuttapposto? Bene. No perché io, qui, avrei da spiegare una ricetta che ho visto nel programma condotto da te, quello in cui i giudici assaggiano e io da casa sbavo. L’ha presentata una ragazza coi capelli corti bravissima, che ha preparato il piatto in 10 minuti, devo ancora capire come ha fatto, non mi ricordo il suo nome ma sul sito del programma c’é il video.

Per 2 persone:

  • 2 bistecche di filetto, di quello che si scioglie solo a guardarlo
  • una bustina di nocciole, se possibile già sbriciolate, sennò intere da sbriciolare
  • panna fresca, 4 cucchiai
  • senape, 2 cucchiai
  • sale e pepe chevvelodicaffà

Sbriciolate le nocciole. Mettete un pizzico di sale sui lati dei filetti e poi passateli nelle nocciole per creare una croccante nocciolatura. Eccoli:

fame atavica

In un padellino mischiate la panna e la senape finché non si forma una cremina, dateci anche una sgrattata di pepe. Eccola qui:

Come dice Simone: "Mi raccomando, le salsine vanno servite a parte"

Ora è il momento di cuocere la carne in padella bella calda. Scegliete voi il livello di cottura. Come da ricetta originale, ho accompagnato il tutto con degli champignon trifolati, che erano la morte sua.

Si gusta pucciando bocconi di carne nella salsina, se per caso non fosse chiaro.

ciao Simone!

 

suppellettili utilizzate: una bistecchiera e un padellino per la cremina

 

Published in: on 22/01/2012 at 23:21  Comments (1)  
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Cri ti voglio bene e grazie per le ricette 2 – Carne impanata ma non fritta

Ancora la mia collega Cri in cattedra.

“Vuoi provare con qualcosa di sfizioso?”

Ovvio, Cri!

“Ok, allora fai la carne imp…”

“Noooooooo Cri, dai, i fritti no!”

“Ma no, non fritta! Devi procurarti la tagliata, quella sottile sottile sottile. E la passi nel pangrattato”

fatto

“Poi prepari una salsina con succo di limone, olio (nelle stesse quantità), sale e origano. Mischia bene e assaggiala, non deve sapere di agro del limone nè dev’essere troppo salata.”

ok

“Ora devi solo far arrostire la tagliata, ma pochi secondi da un lato e pochi dall’altro, perché è sottile e si cuoce subito. Poi la impiatti e ci metti sopra la salsina. Sai che buono?”

lo so sì!

Suppellettili usate: la padella, una ciotolina per la salsina e un piatto extra per impanare la carne.

Published in: on 07/07/2011 at 18:40  Comments (4)  
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Cri ti voglio bene e grazie per le ricette – Involtini di maiale al vino bianco

Ho questa collega, no?, che si chiama Cri, e un giorno le ho detto sai, ho invitato a cena degli amici ma non so cosa preparare. E lei mi ha subito sparato 2 ricette pronti via, cosi’, tipo schiocco di dita. E qui si capisce la differenza tra me che ho tutto il tempo del mondo ma non so fare nulla e le gnocche vere che corrono da quando si alzano al mattino, lavorano, stanno dietro ai figli, alla casa, e cucinano pure. Quindi ho deciso di uscire dal cantuccio della vergogna e di rendere onore a tutte le mamme lavoratrici, pubblicando le ricette della Cri (come a suo tempo lei stessa mi aveva autorizzato a fare).

Cominciamo con gli involtini di maiale. Comprate delle fette di lonza o di arista. Comprate anche il galbanino a fette e la pancetta (io ho preso della pancetta coppata tagliata un po’ piu alta, tante fette quante erano le fette di lonza – o arista). Poi vi serviranno il vino bianco, olio e cipolle per il soffritto, sale pepe e rosmarino.

L’involtino e’ facile, no? Sdraiate la lonza – o arista, vabbe’ – ci mettete sopra una fetta di galbanino e una di pancetta e arrotolate il tutto su se’ stesso, chiudendolo con gli stuzzicadenti.

sono pure belli

Soffriggete gli involtini da tutti i lati, poi sfumate col vino bianco. Salate, pepate e profumate col rosmarino. Sono pronte quando il vino si e’ asciugato e si e’ formata la crosticina di vino e formaggio (il galbanino che si scioglie).

Poi mangiate e godetevela.

dovrebbero venire tipo così

Io torno nel cantuccio della vergogna.

Suppellettili usate: padella.

Published in: on 07/07/2011 at 18:01  Comments (5)  
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Mazzancolle alle olive del Fidanza

Non so se ve l’avevo detto, ma il Fidanza cucina benissimo, al contrario di me che non so fare un ca .

Il suddetto Fidanza mi ha passato una ricetta veloce veloce per un secondo di pesce facilissimo che vi fa fare pure un mega figurone perché sembra che sappiate cucinare e magari invece non sapete fare un ca .

Ingredienti per 2 persone:

– una busta di mazzancolle congelate già pulite e sgusciate (costano un casino ma vi fanno fare zero sbattimento), andrebbero bene anche i gamberetti, ma tendono a ritirarsi di più una volta in padella, io ve l’ho detto, fate come volete ovviamente io avevo usato i gamber

– una bustina da 22 grammi di pinoli

– una confezione di olive nere tostate

– oliosalepepevinobianco

Procedimento: sbollentate le mazzancolle (cioè mettete a bollire l’acqua salata in una pentola, poi buttateci dentro le mazzancolle per 5 minuti così si scongelano, in genere sulla busta trovate le istruzioni). Buttatele in padella con l’olio già caldo. Aggiungete sale e pepe. Sfumate col vino bianco, poi metteteci anche i pinoli e le olive. Aggiustate di sale e pepe.

In 15 minuti massimo sono pronte.

la sodisfasiùn

(“ma perché il blog di cucina non l’ha aperto il Fidanza, che sa cucinare, invece che te che non sai fare un ca?” “Così è la vita, baby”)

 

suppellettili usate: una pentola per sbollentare e una padella antiaderente per cuocere

Published in: on 19/06/2011 at 10:25  Comments (3)  
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Sempre più difficile – Involtini di melanzane

Come dicevo, noi melanzane siamo tanto buone e ingenue, ci lasciamo cucinare un po’ in tutti i modi.

Aldf mi ha suggerito una ricetta fichissima per autocucinarmi, ho deciso di sperimentarla subito scegliendo, com’è nel mio stile, di complicarmi la vita e di applicare il metodo più complesso tra tutti quelli disponibili.

Ora vi dico cosa ho fatto io, poi vi dirò invece cosa dovrete fare voi (sennò che blog di servizio sarebbe?).

Ho preso una grossa melanzana (come da istruzione) e l’ho affettata per il lungo. Una fatica bastarda, non riuscivo ad andare dritta, comunque dopo varie peripezie e tante madonne sono riuscita ad avere 8 fette di aspetto quasi normale. Ho messo una padella antiaderente sul fuoco e ci ho arrostito le fette per farle diventare morbide per poterle arrotolare. Mentre compivo questa operazione, ho acceso il “multi-tasking mode”:  ho tolto la leccarda dal forno e l’ho acceso a 180°; ho tagliato una mozzarella a cubetti piccini piccini; ho preparato in una scodellina un po’ di passata di pomodoro. Poi ho spento il “multi-tasking mode”.

Ora avevo predisposto tutto per procedere con il lavoro serio: sdraiare la fetta di melanzana, metterci su un cucchiaino di passata di pomodoro e qualche cubetto di mozzarella e spruzzarci su un po’ di pan grattato.

tipo la pizza, ma senza pasta della pizza
 
Poi ho arrotolato la melanzana su sè stessa e l’ho chiusa ai lati con gli stuzzicadenti. Posizionati tutti gli involtini sulla leccarda, li ho ricoperti di ulteriore passata, parmigiano grattugiato e un filo d’olio, e ho messo tutto in forno per circa 15 minuti (quando la mozzarella comincia a colare fuori dagli involtini, sono pronti).

parliamone

 
Ora.
Erano buonissime ma:
1) erano poche, ma da una melanzana sono riuscita a ricavare solo 8 fette,
2) in forno diventano ancora più striminzite.
Quindi ecco i miei suggerimenti. Prendete una o due melanzane, tra le più ciccione che trovate. Affettatele dal lato corto, in modo da ottenere delle fette rotonde. Il procedimento resta uguale, dovete solo chiudere le fette a conchiglia quando le avete condite (non esagerate con la mozzarella, sennò si rompono mentre le piegate), poi fermatele con lo stuzzicadenti.
Così ne avrete di più, e magari riuscirete anche a sfamare gli ospiti a cena (non come me che faccio sempre figure di merda) (meno male che avevo cucinato un milione di altre cose) (vabbè).
 
Suppellettili usate: padella e leccarda.
Published in: on 18/06/2011 at 21:05  Comments (7)  
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Polpettone di tonno

Adoro certe donne. Soprattutto quelle che mi suggeriscono ricette facilissime. Vi presento la prima: Daniela, colei che gestisce il blog “La cucina di dolce D.”. Spero che sia contenta di sapere che ho testato alcune sue ricette, e che sono buonissime. La seguente mi esalta oltremodo, sapete perché? Perché dovete solo MISCHIARE TUTTO!

Mischiate questi ingredienti per 2 persone:

  • 2 scatolette di tonno da 80g (scolate l’olio, eh?)
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di pan grattato
  • 4 cucchiai di parmigiano

Poi versate il mischione su un foglio di alluminio e dategli la forma di un salame. Avvolgetelo nell’alluminio e poi nella pellicola. Cuocetelo in acqua bollente per 20 minuti abbondanti. Poi spogliatelo e lasciatelo raffreddare: sarà più facile tagliarlo a fette!

spero che gli uomini si sentano abbastanza minacciati da questa foto

Ah, ed è buonissimo anche riscaldato in padella! Con quella crosticina…

suppellettili usate: una ciotola per il mischione e una pentola per cuocerlo

Published in: on 14/03/2011 at 22:32  Comments (4)  
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E ora, la specialità di NinettaVostra: Pollo al curry con riso basmati

C’è stato un momento nella mia vita in cui ho pensato: “Ma allora forse so cucinare!”: era la seconda volta che preparavo il pollo al curry, era buonissimo e il Fidanza si stava letteralmente leccando i baffi. Per fortuna l’ho solo pensato e non ci ho creduto davvero. So che esistono diverse versioni di questa ricetta, ma oggi mi sento così magnanima da insegnarvi la mia.

Ingredienti del pollo al curry fatto bene: 

  • un petto di pollo intero
  • una mela gialla (no verde né rossa, ho detto GIALLA)
  • farina
  • vino bianco
  • curry
  • olio cipolla sale pepe chevvelodicaffà
  • riso basmati

Sbucciate la mela e grattugiatela; lasciatela in un piatto con tutta la sua polpa e il suo succo.

Ora prendete il petto di pollo e con un bel coltello affilato (possibilmente creato da Hattori Hanzo) togliete gli ossicini, il grasso e tutti i rimasugli che fanno senso. Tagliate il pollo a cubi. Mettete della farina in un piatto e passateci dentro i pezzi di pollo. Quando avete finito di infarinare, potete passare al lavoro serio.

Prendete una capiente padella antiaderente, mettete a soffriggere la cipolla a fuoco medio poi buttateci dentro il pollo. Fate in modo che i cubetti si arrostiscano da tutti i lati, poi buttate dentro la mela grattugiata. Salate e pepate. Quando il succo di mela si è quasi aciugato, sfumate col vino bianco. Salate e pepate. Quando il vino bianco si è asciugato, riempite a metà un bicchiere col vino e versateci dentro 2 cucchiaini di curry. Buttate il tutto in padella e mischiate: il pollo diventerà giallo. Salate e pepate. Assaggiate. Regolate ancora di sale e pepe, se necessario. Quando il pollo è cotto e il vino si è asciugato, spegnete e coprite.

A parte cucinate il riso basmati in acqua salata e scolatelo. Servite riso e pollo insieme. La mela fa una puccetta che mangiata insieme al riso è una vera figata.

Ingredienti del pollo al curry semplificato:

  • fettine di petto di pollo
  • farina
  • vino bianco
  • curry
  • olio cipolla sale pepe

Il procedimento è lo stesso, ma non dovete pulire il pollo perché le fettine sono già a posto, dovete solo tagliarle a striscioline e infarinarle. Per il resto, niente puccetta con la mela. E vabbè. Vorrà dire niente riso basmati.

Ce ne faremo una ragione.

dovrebbe venire tipo così

suppellettili usate: una padella per il pollo e una pentola per il riso, + un piatto e una ciotola per infarinare il pollo

Published in: on 20/02/2011 at 15:06  Lascia un commento  
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Signore e Signori, Vi presento IL SARCHIAPONE!

Sono troppo brava. Non solo mi presto agli esperimenti onde potervi dare i consigli migliori per la vostra cucina, ma ora mi metto anche a cucinare roba che non esiste.

Tutti sappiamo di non sapere cos’è il sarchiapone. Ma io sono riuscita a cucinarlo. Ora ascoltatemi bene.

Prendete della pasta brisè, delle fette di prosciutto (o di mortadella), diciamo 100g, e della mozzarella (2 mozzarelle fatte a fette o quella che si srotola). Sdraiate il tutto sulla pasta brisè e arrotolatela su sé stessa. Chiudete il più possile i lati in modo che non esca l’acqua della mozzarella e buttate il rotolo in forno a 180° per 20 minuti.

Ci credereste? State vedendo la foto di una cosa che non esiste!

Quando avete sfornato, lasciatelo lì. Deve raffreddarsi, ma davvero, mollatelo lì tipo per un’ora. Dopodiché affettatelo e servitelo (come antipasto se siete in tanti o come secondo se siete in 2 o 3).

Ora. Quelli che seguono sono consigli per evitare il disastro:

  1. non usate la pasta sfoglia
  2. non usate il galbanino a fette in sostituzione della mozzarella
  3. non cercate di affettare il sarchiapone prima che sia completamente freddo.

Il risultato potrebbe essere il seguente:

l'impresentabilità

Bontà della mia famiglia, se lo sono mangiato lo stesso; mio fratello, poi, l’ha letteralmente fatto sparire.

Ma d’altronde lo sappiamo tutti che il sarchiapone non esiste!

p.s. grazie a Aldf per la ricetta!

Published in: on 20/02/2011 at 14:34  Lascia un commento  
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