Funziona!

Avete presente quella pubblicità che in 3 secondi vi dà una ricetta da fare con la philadelphia? Sì?

Avete presente quella in cui vi dicono di sciogliere la philadelphia in padella con un dito d’acqua e di buttarci dentro la pancetta già tostata e poi mischiare con la pasta al dente? Sì?

E’ vergognoso prendere le ricette dalla pubblicità, lo so. Ma è venuta benissimo!

 

suppellettili usate: padellino per tostare la pancetta, pentola per cucinare la pasta, padella antiaderente per mischiare tutto

Published in: on 30/06/2012 at 14:26  Comments (2)  
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Una ricetta che non ricordavo più e che devo assolutamente rispolverare: spaghetti salsiccia e zafferano

Sto schiumando.

Ma cosa ho mangiato tutto ‘sto tempo?

Altro che dieta, ma sono impazzita?

Più tardi giuro che esco e compro gli ingredienti così la rifaccio.

Son qui che fisso la foto del ricettario Giunti e non posso crederci.

Che fame mi sta salendo.

Madò.

Scusate, dicevo.

Procuratevi degli spaghetti ciccioni, dal n. 7 in su, per intenderci. Mettete a bollire l’acqua per cuocerli.

Nel frattempo

minchia, che buoni

No, scusate, dicevo: nel frattempo prendete 250g di salsiccia dolce, toglietela dal budello e sbriciolatela. Poi prendete una padella antiaderente e fatevi sciogliere una noce di burro, aggiungete un po’ d’olio e mettete la cipolla a soffriggere. Aggiungete salvia e rosmarino. Poi buttateci dentro la salsiccia a rosolare. Quando è quasi cotta, bagnate con 1/2 bicchiere di vino bianco e 2 bustine di zafferano sciolto in mezzo bicchiere di acqua calda. Si crea un sughetto che non deve asciugare completamente eh, sennò come la condite la pasta? A proposito, scolate la pasta al dente e poi buttatela in padella insieme a tutto il resto. MISCHIATE TUTTO, impiattate e se volete sgrattateci sopra il parmigiano.

se ci mettete davvero 2 bustine di zafferano, viene più giallo di così. giuro.

Vado a cucinare, ciao.

suppellettili usate: una padella antiaderente e la pentola per gli spaghetti

Published in: on 30/06/2012 at 13:50  Comments (1)  
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Pasta aglio olio e peperoncino

Talmente facile che non voglio manco sprecarci le parole.

Padella antiaderente: fondo d’olio, aglio a cubetti, mezzo cucchiaino di peperoncino. Far andare a fuoco medio per 3 minuti.

FOTO AUTOESPLICATIVA - 1

Cuocere la pasta in acqua salata, qualunque tipo di pasta, lo chef (seeeeeeeeee) consiglia la pasta n. 7, capisciammè. Scolare la pasta un minuto prima e buttarla nella padella, che nel frattempo è di nuovo sul fuoco.

Mischiare bene.

Servire.

Mangiare.

FOTO AUTOESPLICATIVA - 2

E ora ditemi quale altro sito di ricette si spreca a spiegarvi come si prepara la pasta aglioliopeperoncino. Tsè.

suppellettili usate: padella antiaderente, pentola, scolapasta.

Published in: on 17/09/2011 at 16:14  Comments (10)  
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Le gallate della Nina – Pasta pesto e tonno

Allora, non so voi, ma a me piace molto lo scatolame. No, non è vero, mi piace il tonno in scatola e basta. Ora, non è che possa dirvi “Uè, raga, bella lì, bollite la pasta e buttateci dentro del tonno, gli ospiti saran contenti!”, no, un cazzo, la pasta col tonno è buonissima, ma cucinatela quando siete soli. Però, tanto per cambiare, e se avete ospiti che si sono imbucati all’ultimo secondo, potete cambiare le carte in tavola e dire “Uè, raga, bella lì, ora vi sistemo io” e fare la pasta pesto e tonno. Come si fa? “Dai, balùba, provate a indovinare!”.

Ebbene sì. Cucinate la pasta e ci buttate dentro una scatola grossa di tonno e una confezione di pesto alla genovese bello che pronto.

che ricetta ganza!

Se all’inizio l’idea può ripugnare, fidatevi della Nina: è una pasta buonissima (e grazie a Casa Cipressi per avermela fatta assaggiare). Comunque il tonno e il pesto non sono le uniche cose in scatola che mi piacciono.

invitante e cicciottella

Suppellettili utilizzate: la pentola per far bollire la pasta. Il gatto, possibilmente, non si mangia, grazie.

Published in: on 03/07/2011 at 23:06  Comments (2)  
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Riso al curry

Ecco una ricettina facile per cucinare il riso quando non avete la forza di fare un risotto e non avete tempo di preparare il pollo al curry.

Procuratevi del riso long&wild (si veda foto), del vino bianco e del curry. Per le quantità: un bicchiere pieno di riso vale per 2 persone, regolatevi di conseguenza (se siete soli dimezzate le quantità, se siete in 4 raddoppiatele).

Fate bollire il riso in acqua salata per 10 minuti, poi scolatelo e mettetelo in una pentola antiaderente. Fiamma media bella brillante, non moscia. Riempite un bicchiere col vino bianco, metteteci dentro 2 cucchiaini di curry e buttatelo in pentola per far sfumare il riso. Siccome la fiamma è alta, il vino bollirà ed evaporerà completando la cottura del riso.

Poi si mangia.

capito qual è il riso long&wild?

 

suppellettili utilizzate: una pentola per bollire il riso e una padella per completare la cottura

 

Published in: on 03/07/2011 at 22:53  Lascia un commento  
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Porcello Porcino, mi faccio un risottino (la rima peggiore del mondo)

I genitori del Fidanza – il Signore li conservi intonsi (alleluja, alleluja) – per Natale mi hanno regalato un barattolo ENORME di funghi porcini testè raccolti, lavati, asciugati ed essiccati. E’ stato un fantastico Natale. Ma l’ho festeggiato solo quando ho messo per una mezzoretta un bel po’ di questi funghi in un piatto pieno d’acqua per farli riprendere. In un pentolino ho messo a bollire l’acqua col dado vegetale, mentre in un’altra pentola ho fatto sciogliere una noce di burro e vi ho fatto soffriggere dell’aglio fatto a pezzetti piccolipiccolipiccoli.

Poi ci ho buttato dentro il riso (mezzo bicchiere a cranio) e, dopo che si è tostato ben bene, ho sfumato con un giro di vino bianco.

non ho delle stoviglie splendide?

Quando il vino si è asciugato ho buttato dentro i funghi, poi ho cominciato a usare il brodo una mestolata alla volta finché il riso non si è cotto. Ogni tanto ho assaggiato per verificare la cottura e aggiustato di sale e pepe. Alla fine ho buttato dentro un’altra noce di burro e ho lasciato mantecare (cioè riposate a fuoco spento e coperto chiuso) per 2-3 minuti.

…che dire…

 Il risotto fatto coi funghi raccolti dalle persone a cui vuoi bene, chissà perché, viene molto più buono: io mi sono leccata i baffi, e anche la Rita! (vero, Rita? Dimmi di zì)

UPDATE: dalla regia (ciao papa’) mi dicono che andrebbe aggiunta una bella sgrattugiata di parmigiano. Approvo.

suppellettili usate: pentolino per il brodo, pentola per cuocere il riso

Published in: on 23/04/2011 at 18:07  Comments (11)  
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Fare un figurone con niente – Pasta panna speck e zafferano

Altrimenti conosciuta come “Carbonara rustica”, questa ricetta è vergognosa, come i tortelli panna e prosciutto. Non sapete fare i tortelli panna e prosciutto? No, dai, vi prego. Beh, questa ricetta è un gradino sopra. Quindi, voglio dire, potete anche presentarla in tavola con una faccia da “sono un grande!”.

Poi vabbè, vi preparerò anche i tortelli panna e prosciutto.

Allora, per 4 persone:

  • speck a cubetti (200g)
  • panna (una confezione)
  • una bustina di zafferano
  • latte d’emergenza

In una padella mettete a scaldare la panna, buttateci dentro lo speck, lo zafferano e date UNA MISCHIATA. Appena la panna fuma, spegnete.

no, cioè, dai, davvero

Se vi sembra che la panna si sia asciugata troppo, no hay problema: versateci dentro mezzo bicchiete di latte, e vedrete che recupererete la pietanza alla stragrande.

Cuocete la pasta, scolatela e buttatela in padella. Indovinate? MISCHIATE TUTTO!

dovrebbe venire tipo così

Ci sta bene anche una sgrattata di pepe, così, per dar profumo. 

Notare le macchie sui fornelli. 

Hasta la vista, baby.

suppellettili usate: una padella per il condimento e la pentola della pasta

Published in: on 30/01/2011 at 15:49  Lascia un commento  
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Pasta con salmone e…

Avete le arterie ingombrate dal colesterolo ma siete dei golosoni? Fate fatica a digerire a vi sfondereste comunque di pasta? Siete amanti del grasso ma vi piace provare qualcosa di diverso? Questa è la ricetta giusta per voi.

Adoro il salmone affumicato e ho sempre desiderato imparare a cucinare la pasta panna e salmone, ma siccome a MiaMamma il salmone non piace, la regola era “nessuno mangia salmone” (grazie tante) (notare che lei non l’ha mai manco assaggiato) (vabbè). Una sera però sono andata a cena dalla mia amica Luisa, che sa che sono un po’ schifiltosa, quindi còlta da mille dubbi mi chiede: “Ho fatto la pasta panna e salmone, ti può piacere?” e io ho fatto esplodere le bombe a mano e i tricchetracche che avevo in borsa. Me ne ha versata una badilata nel piatto e nel tempo che ci ha messo lei a sedersi io aveto già finito. “Ti è piaciuta?” “Da Dio!” “Non era panna.” “Ah no?” “No no. Non hai notato che era leggera?” “Ho notato solo che era buona. Che ci hai messo al posto della panna?” “Philadelphia”.

Ah.

Per 4 persone:

  • una confezione di Philadelphia (cioè 2 panetti)
  • una confezione di salmone affumicato (100g)
  • maccheroni a vostro piacimento (400g circa)

In una pentola versate un po’ d’olio. Aprite i 2 panetti di Philadelphia e teneteli lì pronti. Aprite la confezione di salmone e tagliate le fette di salmone a quadratini. Bene, ora accendete il gas per far scaldare l’olio, buttateci subito dentro i 2 panetti di formaggio e metteteci anche un dito d’acqua per farlo ammorbidire. Girate col mestolo facendo in modo che il formaggio diventi una crema e che l’acqua si asciughi un po’, dopodiché buttate dentro anche il salmone. MISCHIATE TUTTO!

dovrebbe venire tipo così

 

Quando il salmone cambia colore, è pronto. Occhio: se si asciuga troppo aggiungete un po’ d’acqua.

A parte cucinate la pasta, scolatela al dente e MISCHIATE TUTTO INSIEME! Una bontà.

dovrebbe venire tipo così

UPDATE! La regia mi fa notare (grazie, regia) che l’ultimo tocco e’ dato da un po’ di prezzemolo. Mi cospargo il capo di cenere e chiedo perdono in ginocchio.

Ciao Lu!

suppellettili usate: una pentola per cuocere le pasta e una per cuocere il condimento.

Published in: on 13/01/2011 at 21:51  Comments (3)  
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