Radicchio al prosciutto

Ma ve l’ho mai data la ricetta delle uova sode? Direte: che c’entra? C’entra. Sennò come fate a fare il radicchio al prociutto?

Sembra che stia delirando, invece no. Mettete a bollire dell’acqua in un pentolino. Quando l’acqua bolle, con l’aiuto di un mestolo, metteteci 2 uova (occhio che non si rompano!) e lasciatele a bollire per 12 minuti esatti. Poi scolate l’acqua finché riuscite a prenderle con le mani, (occhio che scottano!) mettetele su un piattino e lasciatele raffreddare. Poi togliete il guscio, mettetele in una scodella e schiacciatele con il culo di una forchetta (ci siamo capiti). Poi aggiungete: gherigli di noce spezzettati qb, il prosciutto crudo tagliato a listarelle qb, olio aceto sale pepe, MISCHIATE e metteteci dentro anche il radicchio (occhio che va prima lavato!), rimischiate e servite.

Occhio eh!

 

suppellettili usate: un pentolino per sodare le uova e un’insalatiera

Annunci
Published in: on 30/06/2012 at 14:53  Comments (6)  
Tags:

Insalata di farro agli champignon (con variante)

E’ arrivata l’estate e lungi da me cucinare ricette che prendano in considerazione l’idea di accendere il forno. Quindi vi propongo questa insalatona che ho trovato sui libri della serie “Voglia di cucinare” della Giunti con qualche variazione sia nella preparazione che negli ingredienti.

Procuratevi:

  • 400g di farro
  • 600g di champignon
  • 200g di pancetta a cubetti (dolce o affumicata non ha importanza)
  • 150g di pomodorini ciliegini
  • olio aceto sale

Dove stanno le varianti negli ingredienti? Eccole: innanzitutto volevano il bacon al posto della pancetta, e non so voi ma io faccio un po’ fatica a trovare il bacon a Milano (e va bene, non ho voglia di cercare, ok?). Poi ci mettono dentro anche la rucola, che a me non piace. Se a voi piace, mettetecela. Chi sono io per impedirvelo?

Bon.

Mettete a cuocere il farro in acqua bollente e scolatelo al dente.

Trifolate gli champignon.

Rosolate la pancetta in un padellino così un po’ di grasso va via.

MISCHIATE TUTTO INSIEME in un ciotolone e lasciate raffreddare.

Dove stanno le varianti nella preparazione? Eccole: innanzitutto qui parlano di far bollire il farro per 45 minuti, e che è, pietra?, ma va’, basta usare il farro in scatola blu, capisciammé, che ci mette 10 minuti a cuocere. Poi qui dicono di non trifolare i fughi ma di cuocerli nel forno ai 180 per 20 minuti. Chi sono io per impedirvelo? Solo che, in questo esatto momento, fuori dalla mia finestra ci sono 40 gradi. Fate voi.

Si è raffreddato tutto? Bene. è il momento di metterci dentro i pomodorini a spicchi e di condire con aceto sale e olio. Talè:

Buooooooooooonaaaaaaaa

Poi si mangia, tipo. 😛

suppellettili usate: tantissime! Pentola per bollire il farro, padella per trifolare, padellino per tostare la pancetta e ciotolone finale.

Published in: on 30/06/2012 at 13:22  Comments (1)  
Tags:

Insalata caprese

è arrivata l'estate

 

 

 

 

Beh? Che c’è?

 

p.s. non dimenticate l’origano, ché è la morte sua.

Published in: on 03/07/2011 at 22:43  Comments (2)  
Tags:

Vegetariani, vi voglio bene e vi posto un po’ di insalate

A me l’insalata piace tanto, c’e’ stato un periodo in cui ero soprannominata “tartaruga”, anche un po’ per l’aspetto, credo.

Di seguito qualche suggerimento per preparare delle insalate un po’ diverse dal solito. Poi bruchiamo insieme.

Insalata Greca (sottofondo: “Nostalgia canaglia”):

Lattuga, pomodori da insalata, cetrioli, olive, feta, cipolla rossa, tzatziki (si trova al supermercato), olio, sale, aceto, origano.

Insalata Nizzarda (sottofondo: “Je ne regrette rien”):

Cuore di lattuga, olive nere denocciolate, un pomodoro da insalata grande (o 2 piccoli), un tonno al naturale (non nel senso di “vivo” ma in scatoletta grande), 2 uova sode, mais, acciughe (opzionali. Ok, obbligatorie, ma messe cosi’ mi fanno un po’ schifo). Condire con olio extravergine di oliva, sale e aceto balsamico.

Insalata di Floriano detto “Ue’ guaglio'” (sottofondo: “Tamurriata nera”):

Cuore di lattuga, radicchio, un sacchettino di pinoli, feta, un pomodoro da insalata grosso. Condire con olio extravergine di oliva, sale e aceto balsamico.

Insalata di RisoAnzino’ (sottofondo: “Per colpa di chi-chi-chi-chi-chicchichiricchi'”)

Barattolo per condire il riso, al naturale pero’, non sott’olio. Riso carnaroli o Roma. Preparazione: Cucinare il riso (1 mestolo copputo= cibo per una persona), scolarlo e lasciarlo raffreddare. Poi mischiare col contenuto del barattolo. Buttateci dentro un giro d’olio. Potete aggiungere anche pezzetti di scamorza o di emmenthal, tronchetti di wurstel, uova sode, sottaceti, olive, un barattolo di tonno, bocconcini di mozzarella.

E poi la figata: sostituire il riso con l’orzo (ecco perche’ “Anzino'”)!

Published in: on 31/01/2011 at 14:06  Comments (13)  
Tags: