Avviso: prima di leggere questa ricetta procuratevi una bacinella per la bava e il mocio per lavare il pavimento

Fatto? Ok.

Allora, non ho idea da dove arrivi la ricetta che segue. So che ogni tanto i miei genitori la preparano e io vado completamente fuori. Procuratevi:

  • 50g di funghi porcini secchi (e già dovrebbe partire la ola nello stadio)
  • un tronchetto di pancetta affumicata, anzi 2 (applausi a scena aperta con standing ovation)
  • pomodori pelati (un barattolo), salsa (quella che si mangia, non quella che si balla, un bicchiere), un tocco di concentrato di pomodoro
  • peperoncino (se missing, usate quello in polvere, facciamo di necessità virtù)
  • olio aglio sale, un dito di latte

Risvegliate i funghi mettendoli in acqua per un’oretta. Intanto togliete la cotenna dura dalla pancetta e tagliate la pancetta a cuboni. Fatela rosolare  in un padellino, così un po’ di grasso se ne va.

Ora in una pentola (fuoco basso eh?) fate soffriggere l’aglio, poi buttateci i funghi dopo averli strizzati per bene e fateli cuocere per un paio di minuti (occhio a non farli bruciare, se butta male togliete la pentola dal fornello), unite la pancetta e poi i pomodori pelati passati e la salsa. Aggiungete una noce di sale grosso, il latte per togliere l’acido del pomodoro e, dopo che il sugo è andato per un po’ e ha preso consistenza, il peperoncino come tocco finale, non troppo sennò copre tutti i sapori.

che vi devo dire? viene una pasta divina. mado' che fame che mi sta salendo.

 

Ed ecco che torna buono il mocio!

suppellettili usate: un pentolino per la pancetta e una pentola per il sugo

 

Annunci
Published in: on 23/01/2012 at 00:06  Comments (14)  
Tags:

Quando saro’ morta voglio essere ricordata per il mio ragu’

Mettiamo subito in chiaro una cosa: sono una persona schifiltosa (non so se si era capito). E’ anche per questo motivo che cerco di utilizzare meno ingredienti possibile, senno’ poi mi tocca scartare quello che mi fa senso mentre mangio. Per questo faccio il ragu’ senza soffritto. Non odiatemi. In realta’ il mio ragu’ riscuote sempre un successone, ma nessuno sa che lo cucino con n.5 ingredienti, e in un’ora (altro che cottura per ore e ore e ore; oh, io vado a lavorare!). Quindi saro’ magnanima e vi daro’ la ricetta; tenete pero’ in considerazione che non sara’ la ricetta del ragu’ alla bolognese, ne’ del ragu’ meridionale. Sara’ la ricetta del “ragu’ della Nina”.

Ingredienti per 4 persone:

  1. carne trita magra (250g)
  2. barattolo di pomodori pelati
  3. salsa di pomodoro (no polpa, salsa)
  4. concentrato di pomodoro
  5. latte

Sale grosso e olio non contano perche’ sono ovvi.

Versate l’olio in una pentola fino a riempire il fondo, accendete il gas a fuoco basso. Quando l’olio comincia a scaldarsi, metteteci dentro la carne trita e fatela cuocere. Se la carne si appiccica al fondo della pentola, probabilmente avete messo poco olio, quindi aggiungetene un po’. Ora versate i pomodori pelati in un passatutto, ovviamente dopo averlo appoggiato alla pentola in cui state cucinando la carne, passate i pomodori e mescolate bene il tutto. Poi metteteci un po’ di salsa di pomodoro (un bicchiere e mezzo) e una strizzata di concentrato. Siccome tra pelati, salsa e concentrato il pomodoro la fa da padrone, il tutto rischia di sapere un po’ di acido: per contrastare il brutto acido cattivo, versate un dito di latte nel sugo, aggiungete due noci di sale grosso e MISCHIATE TUTTO!

E’ pronto quando l’acqua si e’ quasi asciugata e il ragu’ e’ diventato bello denso.

no, cioè

(Se dovesse farvi tristezza cosi’, ma non credo proprio, tuttavia se dovesse capitare, sminuzzate della cipolla e una carotina e soffiggetele prima di aggiungere la carne; quando la carne sara’ cotta, prima dei pelati, metteteci un po’ di timo e un po’ di origano, poco eh?. Viene buonissimo, ma non e’ il “Ragu’ della Nina”)

Suppellettili utilizzate: una pentola taglia media

Published in: on 17/09/2011 at 12:49  Comments (4)  
Tags:

Ma una volta non dovevano mangiare per 2?

Ho avuto il piacere di avere ospite a cena una amica incinta (col marito, non incinto).

N: “Allora, niente carne perché sei vegetariana, giusto?”

S: “Esatto, grazie!”

N: “Se preparassi il tonno a tocchi in padella?”

S: “Mi hanno sconsigliato il pesce, c’è dentro il mercurio!”

N: “Ah. Senti pensavo di fare una torta allo yogurt per dolce…”

S: “Ok. Non ci sono dentro le uova, vero?”

N: “Beh sì, due, perché?”

S: “Non posso mangiare le uova, sai, per la salmonella.”

N: “oooooooooooooooook, senti, e per le verdure?”

S: “Solo cotte. Quelle crude andrebbero lavate col bicarbonato, non voglio farti fare sbattimenti.”

N: “Tesoro, ti voglio bene, ma non so cosa farti mangiare.”

S: “Ma non puoi fare una pasta al pomodoro?”

agli ordini

 (per 4 persone: in una padella antiaderente soffriggere le cipolle, buttarci IL CONTENUTO di un barattolo di pomodorini, mezzo bicchiere di passata di pomodoro, una strizzata di concentrato di pomodoro, un dito di latte per togliere il sapore acido del pomodoro e una noce di sale grosso. mischiare tutto e far cuocere per una mezzoretta. buttarci dentro la pasta scolata al dente)

 

suppellettili usate: ho detto una padella antiaderente!!!

Published in: on 18/06/2011 at 20:02  Comments (5)  
Tags: