Blog di cucina – un primo bilancio

Ecco una panoramica, opportunamente commentata, dei termini di ricerca che avete googlato per arrivare qui.

Silio Bozzi

  • Silio Bozzi 2011
  • Silio Bozzi e’ sposato
  • Silio Bozzi fidanzato

Allora, non so se il commissario Bozzi e’ sposato o fidanzato. So che e’ un gran figo, e una volta avevo ipotizzato di invitarlo a cena. Detto questo, non conosco il commissario Bozzi, quindi non chiedetemi piu’ nulla.

Il Sarchiapone

  • Esiste il Sarchiapone (certo, l’ho cucinato)
  • Sarchiapone ricetta (vedi sopra)
  • Sarchiapone vegetale (vegetale??? voglio la ricetta SUBITO)
  • Immagini per il Sarchiapone (vedi sopra sopra)

Da un estremo all’altro: la fiducia totale e la depressione

  • Fare un figurone
  • Ricette per fare un figurone
  • Ricette minime da sapere per dire di saper cucinare
  • Foto figate
  • Fallimenti tutto
  • Non so cucinare
  • Cucinare con niente

Insomma, decidetevi.

Cosa significa trifolare, trifolati significato, trifolare Wikipedia

No, cioe’, scusate, voi digitate “trifolare Wikipedia” ed esco io? Eh gia’, terzo risultato. Va bene, visto che questo e’ un blog di servizio ve la dico tutta: trifolare significa “cuocere con olio, aglio e prezzemolo”. E con sale e pepe, aggiungo io. Tutto qui. E vediamo se ora esco come primo risultato. (ecchecca’) ūüėÄ

L’incomprensibilita’

  • Contorni e secondo nella stessa padella assieme (eh??? ma soprattutto: si puo’ fare???)
  • Che unguento per una pacca nera nell’occhio (Io sapevo che bisogna metterci una bistecca cruda sopra. Spero di esserti stata utile)
  • Tavole calde self service usate (A parte che non ci siamo capiti, ma poi perche’ “usate”?)
  • Ma la pasta di zucchero non e’ troppo dolce disgustosa (Non lo so,¬† non so cosa sia la pasta di zucchero, ma soprattutto: cosa ci fai qui?)
  • Fumare zafferano (Parliamone)
  • Pata con dentro un occhio (Non so se perplimermi di piu’ per “pata” o per “con dentro un occhio”. Mah)
  • Piedi a penzoloni (Argomento mai affrontato qui)
  • Ero indecisa se buttarmi o no perche’ l’acqua e’ freddissima qui translation (Devo commentare? Ed esco anche come primo risultato. Tutta colpa della Rita, ovviamente)

Pornografia

  • Youporn lenticchie (Evidentemente qui si parla di pratiche sessuali a me sconosciute)
  • Un cazzo nel piatto di pasta (Questa ci puo’ stare, soprattutto quando dimentico di fare la spesa)
  • Peperone cazzone rosso e giallo (Boh)
  • Padella di cazzi tuoi (Questa me la rivendo)
  • Cous cous come farlo venire grosso (?)
  • Youporn insalatiera di cazzi (Vendono nuovi e originali complementi da cucina e non mi avvertono… che gente)

Richieste di aiuto (tranquilli: ci penso io!)

  • Qualche suggerimento per preparare un’insalata diversa dal solito?
  • Vorrei fare una bella figura cucinando delle melanzane
  • Mi hanno regalato funghi porcini come farli
  • Si puo’ usare la philadelphia al posto della panna (si’)
  • Cosa succede se mischi latte con olio (Scoppia tutto. Scherzo!)
  • Dolci dove si butta tutto dentro (Sei nel posto giusto, darling!)
  • Prima di mangiare il granchio, come si pulisce? (Grazie per la fiducia)
  • Come si capisce se la pasta Brise’ e’ andata a male? (Diventa verde e cammina da sola)
  • Voglio qualcosa di sfizioso da cucinare come secondo (Prego, si accomodi)
  • Granchio come faccio a sapere se e’ morto (Posso dire? Questa e’ quella che mi ha fatto ridere piu’ di tutte)

 

 

Comunque voglio ringraziare tutti quelli che hanno digitato “mischia tutto”, “mischiatutto.wordpress.com”, “spongebob frittata”, “Mischiatutto!” e¬†“mischiatutto ninettavostra”: vi voglio bene.

 

 

Annunci
Published in: on 27/07/2011 at 11:22  Comments (13)  

Viaggi culinari – La Bouillabaisse

Vi riporto, tanto per non passare per quella che non accetta il contraddittorio, alcune descrizioni trovate su internet della famosa specialita’ provenzale meglio conosciuta come bugliabess (si pronuncia cosi’).

“La bouillabaisse √® la famosa e sublime zuppa di pesce vanto della cucina francese” (credit by Verdecardamomo)

“E’ la versione marsigliese¬†dei nostri brodetti, o del nostro caciucco,¬†la cui fama ha fatto il giro del mondo.” (credits by supereva)

“La bouillabaisse √® un‚Äôottima zuppa di pesce tipica di Marsiglia, ma famosa in tutta la Costa Azzurra.” (credits by costazzurrapocket)

“The soup was outstanding and I like how it had something for everyone at my table¬† ‚Äď delicious broth, different kinds of fish and seafood, and a big hunk of bread to soak up every drop in the bowl. The simplicity and authentic taste of this recipe is what Julia Child is all about to me.” (credits by una pazza che pensa di saper cucinare, o vorrebbe tanto,¬†come Julia Child, familystylefood)

Notare: il portale dell’ufficio del turismo marsigliese riporta la ricetta ma non aggiunge aggettivi pomposi. Ora vi spiego perche’:

la bouillabaisse fa cagare.

E’ una zuppa di pesce fatta con i pesci esteticamente piu’ brutti della terra, anzi, meglio ancora, fatta con i pesci che non troverebbero mercato perche’ non li comprerebbe nessuno, e infatti nasce come piatto povero perche’ i pescatori ci buttavano dentro il pesce che non avevano venduto, e solo i francesi possono pensare di aver creato una prelibatezza da queste robe qui.

Di piu’: la bouillabaisse va rigorosamente preparata da un cuoco-ciminiera, uno di quelli che ha i polmoni asfaltati dal catrame e che non riesce a spegnere le sigarette manco quando e’ in cucina. Infatti la zuppa non sa di pesce,¬†sa DI CENERE.

Quindi, per cortesia, francesi: quella e’ l’uscita di sicurezza.

E Julia Child: maffatte ‘na bistecca.

Published in: on 07/07/2011 at 18:44  Comments (8)  
Tags:

Cri ti voglio bene e grazie per le ricette 2 – Carne impanata ma non fritta

Ancora la mia collega Cri in cattedra.

“Vuoi provare con qualcosa di sfizioso?”

Ovvio, Cri!

“Ok, allora fai la carne imp…”

“Noooooooo Cri, dai, i fritti no!”

“Ma no, non fritta! Devi procurarti la tagliata, quella sottile sottile sottile. E la passi nel pangrattato”

fatto

“Poi prepari una salsina con succo di limone, olio (nelle stesse quantit√†), sale e origano. Mischia bene e assaggiala, non deve sapere di agro del limone n√® dev’essere troppo salata.”

ok

“Ora devi solo far arrostire la tagliata, ma pochi secondi da un lato e pochi dall’altro, perch√© √® sottile e si cuoce subito. Poi la impiatti e ci metti sopra la salsina. Sai che buono?”

lo so sì!

Suppellettili usate: la padella, una ciotolina per la salsina e un piatto extra per impanare la carne.

Published in: on 07/07/2011 at 18:40  Comments (4)  
Tags:

Cri ti voglio bene e grazie per le ricette – Involtini di maiale al vino bianco

Ho questa collega, no?, che si chiama Cri, e un giorno le ho detto sai, ho invitato a cena degli amici ma non so cosa preparare. E lei mi ha subito sparato 2 ricette pronti via, cosi’, tipo schiocco di dita. E qui si capisce la differenza tra me che¬†ho tutto il tempo del mondo ma non so fare nulla¬†e le gnocche vere che corrono da quando si alzano al mattino, lavorano, stanno dietro ai figli, alla casa, e cucinano pure. Quindi ho deciso di uscire dal cantuccio della vergogna e di rendere onore a tutte le mamme lavoratrici, pubblicando le ricette della Cri (come a suo tempo lei stessa¬†mi aveva autorizzato a fare).

Cominciamo con gli involtini di maiale. Comprate delle fette di lonza o di arista. Comprate anche il galbanino a fette e la pancetta (io ho preso della pancetta coppata tagliata un po’ piu alta, tante fette quante erano le fette di lonza – o arista). Poi vi serviranno il vino bianco, olio e cipolle per il soffritto, sale pepe e rosmarino.

L’involtino e’ facile, no? Sdraiate la lonza – o arista, vabbe’ – ci mettete sopra una fetta di galbanino e una di pancetta e arrotolate il tutto su se’ stesso, chiudendolo con gli stuzzicadenti.

sono pure belli

Soffriggete gli involtini da tutti i lati, poi sfumate col vino bianco. Salate, pepate e profumate col rosmarino. Sono pronte quando il vino si e’ asciugato e si e’ formata la crosticina di vino e formaggio (il galbanino che si scioglie).

Poi mangiate e godetevela.

dovrebbero venire tipo così

Io torno nel cantuccio della vergogna.

Suppellettili usate: padella.

Published in: on 07/07/2011 at 18:01  Comments (5)  
Tags:

La disfatta 2 – Risotto al radicchio

Istruzioni per cucinare un risotto che non sa di nulla.

Ingredienti per 2 persone delusissime:

– riso, un bicchiere pieno

– 2 ceppi di radicchio trevigiano

– una noce di burro

– brodo di dado

– sale, parmigiano grattugiato, vino rosso

Lavare i 2 ceppi di radicchio e tagliarne le foglie a pezzi, dividendo la parte finale delle foglie, quelle pi√Ļ rosse per cucinarci il risotto, dal resto, che va messo in una ciotola¬†per farci un’insalata.

Far sciogliere la noce di burro in una pentola (a fuoco basso), metterci la parte rossa delle foglie di radicchio per farla appassire.

e fin qui

Poi buttarci dentro¬†il riso¬†per farlo tostare. Sfumare col vino rosso, poi completare la cottura versando il brodo un po’ alla volta. Dare una bella sgrattata di parmigiano e lasciar mantecare per un paio di minuti.

non sembrava neanche difficile

Nel frattempo aggiungere al radicchio che avete messo da parte per l’insalata delle olive nere cotte¬†al forno. Condite il tutto con sale, olio e aceto balsamico.

Bene, ora avete un bel risotto pronto e un’insalata con 2 soli componenti.

Impiattate il risotto, lo assaggiate. Uhm. Delicato, eh?, non¬†e’ neanche sciapo.¬†Anche il Fidanza, in genere prodigo di complimenti e incoraggiamenti, non dice nulla. Pero’ mangia. E non collassa. Anche voi lo mangiate, e lo finite. Poi scambiate uno sguardo sconsolato col Fidanza e pronunciate contemporaneamente la stessa frase: “Non sa di nulla”.

Bene. Almeno non siete morti.¬†E non vi¬†ha fatto neanche schifo, come gli spaghetti cacio e pepe. Cosa sara’ successo?

Nulla. E’ che, invece del parmigiano, potevate metterci qualcos’altro, tipo cubetti di scamorza o speck tagliato a pezzetti e gettato in pentola insieme al radicchio.

E non incazzatevi se poi mangiate l’insalata radicchio e olive al forno e scoprite E’ BUONISSIMA. Questi sono dettagli. E’ il risotto quello che conta. Ed e’ venuto dimmerda.

Published in: on 04/07/2011 at 21:45  Comments (2)  

Fragole alcooliche

Prendete una confezione di fragole, tipo mezzo chilo. Lavatele senza aver tolto il picciuolo. Quando sono tutte pulite, tagliatele in pezzi (ora potete tagliare via il picciuolo; perché? Perché leggenda vuole che se si lavano le fragole senza picciuolo queste perdano il sapore. Non so se è vero, ma non voglio rischiare). Spremeteci dentro il succo di un limone (un limone succoso, non stitico, sennò usatene 2) e metteteci dentro 2 cucchiai di zucchero. MISCHIATE TUTTO per far insaporire. Ora aggiungereci 2 cucchiai di gran marnier, ebbene sì. Mischiate ancora. Aspettate 10 minuti che le fragole prendano il sapore. Nel frattempo trovate un modo per togliere dal pavimento tutta quella bava che state lasciando in giro. Ora potete prendere in braccio il ciotolone e spararvi le fragole una badilata alla volta fino a esaurimento vostro o delle fragole stesse. Vi consiglio di non guidare dopo.

ecco, lo sapevo, ora mi tocca raccogliere la bava

 

Suppellettili utilizzate: ciotolone capiente. Per il mezzo chilo di fragole, non per la bava.

Published in: on 03/07/2011 at 23:17  Comments (3)  
Tags:

Le gallate della Nina – Pasta pesto e tonno

Allora, non so voi, ma a me piace molto lo scatolame. No, non √® vero, mi piace il tonno in scatola e basta. Ora, non √® che possa dirvi “U√®, raga, bella l√¨, bollite la pasta e buttateci dentro del tonno, gli ospiti saran contenti!”, no, un cazzo, la pasta col tonno √® buonissima, ma cucinatela quando siete soli. Per√≤, tanto per cambiare, e se avete ospiti che si sono imbucati all’ultimo secondo, potete cambiare le carte in tavola e dire “U√®, raga, bella l√¨, ora vi sistemo io” e fare la pasta pesto e tonno. Come si fa? “Dai, bal√Ļba, provate a indovinare!”.

Ebbene sì. Cucinate la pasta e ci buttate dentro una scatola grossa di tonno e una confezione di pesto alla genovese bello che pronto.

che ricetta ganza!

Se all’inizio l’idea pu√≤ ripugnare, fidatevi della Nina: √® una pasta buonissima (e grazie a Casa Cipressi per avermela fatta assaggiare). Comunque il tonno e il pesto non sono le uniche cose in scatola che mi piacciono.

invitante e cicciottella

Suppellettili utilizzate: la pentola per far bollire la pasta. Il gatto, possibilmente, non si mangia, grazie.

Published in: on 03/07/2011 at 23:06  Comments (2)  
Tags:

Riso al curry

Ecco una ricettina facile per cucinare il riso quando non avete la forza di fare un risotto e non avete tempo di preparare il pollo al curry.

Procuratevi del riso long&wild (si veda foto), del vino bianco e del curry. Per le quantità: un bicchiere pieno di riso vale per 2 persone, regolatevi di conseguenza (se siete soli dimezzate le quantità, se siete in 4 raddoppiatele).

Fate bollire il riso in acqua salata per 10 minuti, poi scolatelo e mettetelo in una pentola antiaderente. Fiamma media bella brillante, non moscia. Riempite un bicchiere col vino bianco, metteteci dentro 2 cucchiaini di curry e buttatelo in pentola per far sfumare il riso. Siccome la fiamma è alta, il vino bollirà ed evaporerà completando la cottura del riso.

Poi si mangia.

capito qual è il riso long&wild?

 

suppellettili utilizzate: una pentola per bollire il riso e una padella per completare la cottura

 

Published in: on 03/07/2011 at 22:53  Lascia un commento  
Tags:

Insalata caprese

è arrivata l'estate

 

 

 

 

Beh? Che c’√®?

 

p.s. non dimenticate l’origano, ch√© √® la morte sua.

Published in: on 03/07/2011 at 22:43  Comments (2)  
Tags: