Porcello Porcino, mi faccio un risottino (la rima peggiore del mondo)

I genitori del Fidanza – il Signore li conservi intonsi (alleluja, alleluja) – per Natale mi hanno regalato un barattolo ENORME di funghi porcini testè raccolti, lavati, asciugati ed essiccati. E’ stato un fantastico Natale. Ma l’ho festeggiato solo quando ho messo per una mezzoretta un bel po’ di questi funghi in un piatto pieno d’acqua per farli riprendere. In un pentolino ho messo a bollire l’acqua col dado vegetale, mentre in un’altra pentola ho fatto sciogliere una noce di burro e vi ho fatto soffriggere dell’aglio fatto a pezzetti piccolipiccolipiccoli.

Poi ci ho buttato dentro il riso (mezzo bicchiere a cranio) e, dopo che si è tostato ben bene, ho sfumato con un giro di vino bianco.

non ho delle stoviglie splendide?

Quando il vino si è asciugato ho buttato dentro i funghi, poi ho cominciato a usare il brodo una mestolata alla volta finché il riso non si è cotto. Ogni tanto ho assaggiato per verificare la cottura e aggiustato di sale e pepe. Alla fine ho buttato dentro un’altra noce di burro e ho lasciato mantecare (cioè riposate a fuoco spento e coperto chiuso) per 2-3 minuti.

…che dire…

 Il risotto fatto coi funghi raccolti dalle persone a cui vuoi bene, chissà perché, viene molto più buono: io mi sono leccata i baffi, e anche la Rita! (vero, Rita? Dimmi di zì)

UPDATE: dalla regia (ciao papa’) mi dicono che andrebbe aggiunta una bella sgrattugiata di parmigiano. Approvo.

suppellettili usate: pentolino per il brodo, pentola per cuocere il riso

Published in: on 23/04/2011 at 18:07  Comments (11)  
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Cialde da gelato – Basta avere gli strumenti e usare il cervello (il che è tutto dire)

Tutto sta nell’avere la piastra da cialde, e io l’ebbi:
te la chì

Allora, la ricetta la presi dalla CucinadiDolceD (grande stima), ma la modifico un po’, perché a me son venute troppo dolci, buone eh?, però troppo dolci.

Ingredienti: 60 grammi di burro, 150 di zucchero, 250 di farina, 2 uova e 250ml di acqua. Fate sciogliere il burro in un pentolino (non fate come me che ho fatto a pezzetti il burro, l’ho buttato insieme al resto e poi non capivo perché non si scioglieva, ve l’ho già detto che sono deficiente, sì?), quindi MISCHIATE TUTTO in una ciotolona. Mettete a scaldare la piastra sul fornello (da entrambi i lati), poi apritela e, con un cucchiaio, versateci sopra un po’ di composto, poi chiudete la piastra (e avanti così ad libitum finché il composto non è finito); deve cuocere 20 secondi da un lato e venti dall’altro, comunque apritela per controllare il colore della cialda, se è come in foto allora è pronta.
 
dovrebbero venire tipo così

Ottime per condire il gelato o da mangiare con la panna. Però, vi avviso, è meglio mettersi in ballo se avete il pomeriggio libero…

suppellettili utilizzate: oltre alla piastra da cialde, un ciotolone per mischiare gli ingredienti

Published in: on 23/04/2011 at 16:05  Comments (2)  
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Crema Chantilly – che figata…

Questa è una ricetta per chi vuole veramente farsi del male. Io, poi. Ne preparerei una vasca e mi ci immergerei in costume da bagno, mangerei tutto e morirei felice. Scandagliare la sezione Cucina del Corriere.it è servito a qualcosa.

Procuratevi una frusta da cucina. (IO CE L’HO! IO CE L’HO! Sono troppo avanti.)

Per 4 persone: comprate della panna fresca (200ml), una confezione di zucchero a velo e della granella (alla nocciola, alla mandorla o magari quegli zuccherini colorati o le palline colorate di zucchero, o il pistacchio sbriciolato).

Versate la panna in una grande ciotola; aggiungete 25g di zucchero a velo. Questo è il momento del grande ingresso in scena della frusta da cucina: fatela andare a velocità media e sbattete la panna e lo zucchero disegnando grandi cerchi concentrici finché la panna non è diventata abbastanza solida da restare in piedi da sola.

Raccoglietene una badilata col cucchiaio e mettetela in una bella ciotolina o in un bicchiere da gelato. Prima di servirla in tavola spargeteci sopra la granella (o gli zuccherini o quel che è).

Ci vediamo in paradiso.

 

Dio c'è e io l'ho assaggiato

suppellettili usate: la solita insalatiera/ciotolona, la frusta da cucina

Published in: on 23/04/2011 at 15:43  Comments (1)  
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