Il cous cous “Blu notte”

Ogni tanto mi capita di azzeccare qualche esperimento.

Un giorno, a pranzo, Aldf mi ha spiegato come si cucina il cous cous. Mi si è aperto un mondo. Che si è subito rischiuso. Che si è poi riaperto quando ho pensato “uso il Fidanza come cavia” e ho aggiunto anche un “UAHUAHUAHUAH!”.

Allora, ecco una ricettina facile facile per 4 persone:

  • 2 carote
  • 1 zucchina grossa
  • cous cous (io ho usato quello in scatola blu, capisciammè)
  • 3 o 4 bistecche di pulaster (o pollo, per i non lombardi)
  • oliosalepepecipollapersoffritto

(Uhm, mi viene da raccontarvela in stile Carlo Lucarelli)

Questa è una storia che fa paura. Fa paura, perché non c’è nessun posto, nella casa di ognuno di noi, più rassicurante della propria cucina. Eppure è proprio in cucina che, nella storia, si sono consumati i delitti più efferati.

C’è un pentolino in cui bolle poco più di mezzo litro d’acqua. L’acqua è stata salata. Per ora lasciamola lì, ma non dimentichiamocela, perché è importante.

C’è una padella capiente in cui è stata messa a soffriggere della cipolla. Quella cipolla sapeva troppo, e questa è la sua punizione. A parte sono state sbucciate le carote e fatte a tocchetti. La zucchina è stata lavata e ha subìto la stessa fine delle carote. Ci sono pezzi di verdura dappertutto, un gran lavoro per la scientifica. La zucchina e le carote sono state buttate in padella, salate e leggermente pepate. L’assassino le ha rosolate per circa 15 minuti, una sofferenza e una tortura indicibili.

e questo è solo l'inizio

 E’ in questo momento che appare sulla scena un nuovo personaggio, estremamente importante: un pollo! Anzi, 3 fettine di pollo, le cui carni sono state tagliate a stricioline, messe a cuocere in padella antiaderente, salate e pepate. Immaginate l’orribile rumore dello sfrigolìo della carne. Quanta efferatezza. Paura, eh?

Saw l'Enigmista mi fa una pippa

 Ma torniamo al pentolino dove è stata messa a bollire l’acqua, ve lo ricordate? C’è del cous cous, che è stato versato in un bicchiere fino a riempirlo, poi è stato trasferito in un’insalatiera (il cous cous, non il bicchiere). Il povero cous cous non si rende ancora conto dell’orribile destino che lo attende, si guarda in giro spaesato, sa che nessuno accorrerà in suo aiuto ed è terribilmente sotto pressione. Infatti il terrore arriva dall’alto: l’acqua bollente gli viene versata addosso, fino a superarlo di un dito. Tentare la fuga non serve: l’insalatiera viene coperta da un piatto per non permettere al calore di disperdersi. Il cous cous decide di assorbire l’acqua per diventare più grosso e aggredire il nemico quando il piatto verrà tolto, come fanno i gatti davanti a qualcosa che li spaventa. E’ il suo ultimo disperato tentativo. Ci metterà circa 5 minuti.

prigioniero di un truculento destino

E invece no. Quando il piatto verrà tolto, il cous cous verrà gettato a far compagnia alle zucchine e alle carote, e il pollo lo seguirà immediatamente. Tutto sarà mischiato, assaggiato ed eventualmente risalato e ripepato. Presentato in tavola, sarà avidamente ingurgitato dal Fidanza, in una prestazione degna del Conte Ugolino.

è una sordida storia (cit.)

(ok, forse non ve l’ho reso proprio invitante, però mi sono divertita un casino a scriverlo!)

(uhm, un giorno o l’altro devo decidermi a invitare a cena Silio Bozzi) (con buona pace del Fidanza)

suppellettili usate: 2 padelle e un’insalatiera. però, dai, è un piatto unico!

Published in: on 14/03/2011 at 20:41  Comments (10)  
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10 commentiLascia un commento

  1. Il “pulaster” l’ho capito.
    E’ la “bistecca” che non mi torna.😀

  2. non sapevo come chiamarla! “fettina”? “cosa”?
    (mio padre per esempio mi dice sempre “vuoi venire a cena? ho fatto ‘na cosa di pollo”. forse con “cosa” e’ piu’ chiaro)

  3. Mi sono appassionata un sacco!!!
    Povero cous cous. Sono sempre i migliori ad andarsene più in fretta.

    Rita

  4. questo mi piace
    ma non ho avuto paura
    ho proprio un cuore di pietra

  5. (in realta’ e’ il post che e’ scritto col c…ehm. Lucarelli potrebbe querelarmi, in effetti.)

  6. L’ho fatto ieri, buonissimo e veloce! anche la figliola ha detto GNAMMM! e OH YEAH! Generazione di mostri… Forse per stasera riesco a liberarmi della Scientifica.

  7. Bib, tu si’ che mi dai soddisfazione, cosi’ si fa!

  8. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahahahahahahahahaha
    ooocchei… mi sto fisicamente scassando dalle risate!!! ahiahuhaihaihaihaia
    oooomama!!! fiiiuuu (respiro)…. ok.. ci sono!!
    questo lo devo assolutamente provare!!
    grazie x la traduzione (*pulaster) .. non ci sarei mai arrivata,viste le mie origini!!
    hihihihihihih .. e se ti dicessi PITTULE??? sono buonissime e facilissime.. ma la ricetta la devo chiedere a mia zia..😉
    a prestooo! bacini!!

  9. Fuori la ricetta IMMEDIATAMENTE!!!

    • prossimamente chiamo la zia e te la passo (la ricetta.. non la zia)! 😉


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