Polpettone di tonno

Adoro certe donne. Soprattutto quelle che mi suggeriscono ricette facilissime. Vi presento la prima: Daniela, colei che gestisce il blog “La cucina di dolce D.”. Spero che sia contenta di sapere che ho testato alcune sue ricette, e che sono buonissime. La seguente mi esalta oltremodo, sapete perché? Perché dovete solo MISCHIARE TUTTO!

Mischiate questi ingredienti per 2 persone:

  • 2 scatolette di tonno da 80g (scolate l’olio, eh?)
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di pan grattato
  • 4 cucchiai di parmigiano

Poi versate il mischione su un foglio di alluminio e dategli la forma di un salame. Avvolgetelo nell’alluminio e poi nella pellicola. Cuocetelo in acqua bollente per 20 minuti abbondanti. Poi spogliatelo e lasciatelo raffreddare: sarà più facile tagliarlo a fette!

spero che gli uomini si sentano abbastanza minacciati da questa foto

Ah, ed è buonissimo anche riscaldato in padella! Con quella crosticina…

suppellettili usate: una ciotola per il mischione e una pentola per cuocerlo

Published in: on 14/03/2011 at 22:32  Comments (4)  
Tags:

Il cous cous “Blu notte”

Ogni tanto mi capita di azzeccare qualche esperimento.

Un giorno, a pranzo, Aldf mi ha spiegato come si cucina il cous cous. Mi si è aperto un mondo. Che si è subito rischiuso. Che si è poi riaperto quando ho pensato “uso il Fidanza come cavia” e ho aggiunto anche un “UAHUAHUAHUAH!”.

Allora, ecco una ricettina facile facile per 4 persone:

  • 2 carote
  • 1 zucchina grossa
  • cous cous (io ho usato quello in scatola blu, capisciammè)
  • 3 o 4 bistecche di pulaster (o pollo, per i non lombardi)
  • oliosalepepecipollapersoffritto

(Uhm, mi viene da raccontarvela in stile Carlo Lucarelli)

Questa è una storia che fa paura. Fa paura, perché non c’è nessun posto, nella casa di ognuno di noi, più rassicurante della propria cucina. Eppure è proprio in cucina che, nella storia, si sono consumati i delitti più efferati.

C’è un pentolino in cui bolle poco più di mezzo litro d’acqua. L’acqua è stata salata. Per ora lasciamola lì, ma non dimentichiamocela, perché è importante.

C’è una padella capiente in cui è stata messa a soffriggere della cipolla. Quella cipolla sapeva troppo, e questa è la sua punizione. A parte sono state sbucciate le carote e fatte a tocchetti. La zucchina è stata lavata e ha subìto la stessa fine delle carote. Ci sono pezzi di verdura dappertutto, un gran lavoro per la scientifica. La zucchina e le carote sono state buttate in padella, salate e leggermente pepate. L’assassino le ha rosolate per circa 15 minuti, una sofferenza e una tortura indicibili.

e questo è solo l'inizio

 E’ in questo momento che appare sulla scena un nuovo personaggio, estremamente importante: un pollo! Anzi, 3 fettine di pollo, le cui carni sono state tagliate a stricioline, messe a cuocere in padella antiaderente, salate e pepate. Immaginate l’orribile rumore dello sfrigolìo della carne. Quanta efferatezza. Paura, eh?

Saw l'Enigmista mi fa una pippa

 Ma torniamo al pentolino dove è stata messa a bollire l’acqua, ve lo ricordate? C’è del cous cous, che è stato versato in un bicchiere fino a riempirlo, poi è stato trasferito in un’insalatiera (il cous cous, non il bicchiere). Il povero cous cous non si rende ancora conto dell’orribile destino che lo attende, si guarda in giro spaesato, sa che nessuno accorrerà in suo aiuto ed è terribilmente sotto pressione. Infatti il terrore arriva dall’alto: l’acqua bollente gli viene versata addosso, fino a superarlo di un dito. Tentare la fuga non serve: l’insalatiera viene coperta da un piatto per non permettere al calore di disperdersi. Il cous cous decide di assorbire l’acqua per diventare più grosso e aggredire il nemico quando il piatto verrà tolto, come fanno i gatti davanti a qualcosa che li spaventa. E’ il suo ultimo disperato tentativo. Ci metterà circa 5 minuti.

prigioniero di un truculento destino

E invece no. Quando il piatto verrà tolto, il cous cous verrà gettato a far compagnia alle zucchine e alle carote, e il pollo lo seguirà immediatamente. Tutto sarà mischiato, assaggiato ed eventualmente risalato e ripepato. Presentato in tavola, sarà avidamente ingurgitato dal Fidanza, in una prestazione degna del Conte Ugolino.

è una sordida storia (cit.)

(ok, forse non ve l’ho reso proprio invitante, però mi sono divertita un casino a scriverlo!)

(uhm, un giorno o l’altro devo decidermi a invitare a cena Silio Bozzi) (con buona pace del Fidanza)

suppellettili usate: 2 padelle e un’insalatiera. però, dai, è un piatto unico!

Published in: on 14/03/2011 at 20:41  Comments (10)  
Tags: