ATTENZIONE ATTENZIONE!

E’ fatta. Ho svoltato. Anbelivbòl. Non credevo sarebbe mai successo. Ma da ieri c’è stato un incredibile update nella mia cucina. Una cosa da non credere. Dovevo essere fuori di me. Ma d’altronde, che volete farci. Prima o poi sarebbe accaduto. Una di quelle cose, capite?, che vi cambiano completamente la vita. Che vi fanno vedere il mondo in una prospettiva diversa. Sono quasi sconvolta. Quasi. Ora so che nulla potrà più essere come prima. Che tante cose cambieranno. Che aumenterà esponenzialmente il numero di persone che prenderò per la gola. Epico.

UNA FRUSTA DA CUCINA!!!!! NELLA MIA CUCINA!!!!!

Sono orCoglioNa di me stessa.

Published in: on 20/02/2011 at 15:27  Comments (9)  

E ora, la specialità di NinettaVostra: Pollo al curry con riso basmati

C’è stato un momento nella mia vita in cui ho pensato: “Ma allora forse so cucinare!”: era la seconda volta che preparavo il pollo al curry, era buonissimo e il Fidanza si stava letteralmente leccando i baffi. Per fortuna l’ho solo pensato e non ci ho creduto davvero. So che esistono diverse versioni di questa ricetta, ma oggi mi sento così magnanima da insegnarvi la mia.

Ingredienti del pollo al curry fatto bene: 

  • un petto di pollo intero
  • una mela gialla (no verde né rossa, ho detto GIALLA)
  • farina
  • vino bianco
  • curry
  • olio cipolla sale pepe chevvelodicaffà
  • riso basmati

Sbucciate la mela e grattugiatela; lasciatela in un piatto con tutta la sua polpa e il suo succo.

Ora prendete il petto di pollo e con un bel coltello affilato (possibilmente creato da Hattori Hanzo) togliete gli ossicini, il grasso e tutti i rimasugli che fanno senso. Tagliate il pollo a cubi. Mettete della farina in un piatto e passateci dentro i pezzi di pollo. Quando avete finito di infarinare, potete passare al lavoro serio.

Prendete una capiente padella antiaderente, mettete a soffriggere la cipolla a fuoco medio poi buttateci dentro il pollo. Fate in modo che i cubetti si arrostiscano da tutti i lati, poi buttate dentro la mela grattugiata. Salate e pepate. Quando il succo di mela si è quasi aciugato, sfumate col vino bianco. Salate e pepate. Quando il vino bianco si è asciugato, riempite a metà un bicchiere col vino e versateci dentro 2 cucchiaini di curry. Buttate il tutto in padella e mischiate: il pollo diventerà giallo. Salate e pepate. Assaggiate. Regolate ancora di sale e pepe, se necessario. Quando il pollo è cotto e il vino si è asciugato, spegnete e coprite.

A parte cucinate il riso basmati in acqua salata e scolatelo. Servite riso e pollo insieme. La mela fa una puccetta che mangiata insieme al riso è una vera figata.

Ingredienti del pollo al curry semplificato:

  • fettine di petto di pollo
  • farina
  • vino bianco
  • curry
  • olio cipolla sale pepe

Il procedimento è lo stesso, ma non dovete pulire il pollo perché le fettine sono già a posto, dovete solo tagliarle a striscioline e infarinarle. Per il resto, niente puccetta con la mela. E vabbè. Vorrà dire niente riso basmati.

Ce ne faremo una ragione.

dovrebbe venire tipo così

suppellettili usate: una padella per il pollo e una pentola per il riso, + un piatto e una ciotola per infarinare il pollo

Published in: on 20/02/2011 at 15:06  Lascia un commento  
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Signore e Signori, Vi presento IL SARCHIAPONE!

Sono troppo brava. Non solo mi presto agli esperimenti onde potervi dare i consigli migliori per la vostra cucina, ma ora mi metto anche a cucinare roba che non esiste.

Tutti sappiamo di non sapere cos’è il sarchiapone. Ma io sono riuscita a cucinarlo. Ora ascoltatemi bene.

Prendete della pasta brisè, delle fette di prosciutto (o di mortadella), diciamo 100g, e della mozzarella (2 mozzarelle fatte a fette o quella che si srotola). Sdraiate il tutto sulla pasta brisè e arrotolatela su sé stessa. Chiudete il più possile i lati in modo che non esca l’acqua della mozzarella e buttate il rotolo in forno a 180° per 20 minuti.

Ci credereste? State vedendo la foto di una cosa che non esiste!

Quando avete sfornato, lasciatelo lì. Deve raffreddarsi, ma davvero, mollatelo lì tipo per un’ora. Dopodiché affettatelo e servitelo (come antipasto se siete in tanti o come secondo se siete in 2 o 3).

Ora. Quelli che seguono sono consigli per evitare il disastro:

  1. non usate la pasta sfoglia
  2. non usate il galbanino a fette in sostituzione della mozzarella
  3. non cercate di affettare il sarchiapone prima che sia completamente freddo.

Il risultato potrebbe essere il seguente:

l'impresentabilità

Bontà della mia famiglia, se lo sono mangiato lo stesso; mio fratello, poi, l’ha letteralmente fatto sparire.

Ma d’altronde lo sappiamo tutti che il sarchiapone non esiste!

p.s. grazie a Aldf per la ricetta!

Published in: on 20/02/2011 at 14:34  Lascia un commento  
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Un po’ di contorni facili facili

Non sapete come accompagnare un secondo? Siete stufi della solita insalatina? Volete stupire facendo il minimo dello sforzo? Volete mangiare qualcosa di sfizioso?

Ovviamente sì, sennò non sareste qui.

Peperoni arrostiti e autogestiti:

Prendere un peperone rosso e uno giallo, sciacquateli e asciugateli. Metteteli in una teglia e sbatteteli in forno a 200° per 30 minuti. Fanno tutto da soli. Fantastici. Potete anche andare in doccia, per dire. Tirateli fuori e aspettate che si raffreddino (10 minuti), dopodiché spellateli (per la cronaca: non ho la minima idea del perché, ma il peperone rosso è più facile da sbucciare di quello giallo; misteri della natura) e togliete il “tronchetto” a cui sono attaccati i semini. Fate la polpa a striscioline, ma vi assicuro che lo fanno già da soli, metteteli in un piatto e aggiungete olio, sale, uno spicchio d’aglio a pezzetti e del prezzemolo.

raccogliere i semini restanti col dito e ciucciarlo è una goduria (cosa avete capito, maiali)

Tanti dicono che non digeriscono i peperoni. Sarà che io digerisco anche i sassi, secondo me è l’aglio che nell’insieme è un po’ pesante. Ottimo contorno per commensali con stomaco foderato d’amianto.

Coste all’olio, la bontà mascherata da tristezza:

Prendete un ceppo di coste, lavatele in acqua corrente, fatele a pezzi e cucinatele per mezz’ora in acqua bollente e salata, come fosse pasta. Il consiglio: usate una pentola capiente, ma non mettete troppa acqua (diciamo poco più della metà), sennò durante la cottura l’acqua schizza, se ne va in giro e vi fa la cucina nuova. Poi scolate le coste,  sempre come fosse pasta. Trasferitele in un recipiente e versateci sopra un giro d’olio.

non sono bellissime?

Sembrano un po’ tristi, con la lacrimuccia che scende, invece sono buonissime!

Melanzane a cubetti, aka “Meglio Delle Patate Al Forno”:

Questa è una ricetta che mi ha passato il Fidanza, dopo avermi preso per la gola più di una volta (cosa avete capito, maiali).

Prendete una melanzana, di quelle nere e tonde. Sbucciatela (suggerisco per il lungo, se vi mettete a fare la spirale non ne uscite più). Fatela a fette alte mezzo centimetro o anche qualcosa in più. Mettete le fette sotto sale per un paio d’ore, o anche 3 (traduzione: mettete le fette su un piatto, a strati, e inondate ogni strato di sale. Vabbè, dai, non proprio inondate. Però, ecco, non state indietro col sale, via). Quando riprendete le fette, scolate l’acqua che si è formata e tagliatele a cubetti. Trasferitele in una teglia, mettete altro sale e aggiungete abbondante olio. Vanno in forno a 180° per circa 20 minuti.

francamente mi nutrirei solo di questo

Una melanzana = 2 persone.

Sfiziosissime.

Verdure miste grigliate – ecchè, stiamo al ristorante?:

Questo è un contorno un po’ più “di sbattimento”, lo chiamerei “contorno Oriali”, non perché sia difficile, anzi, ma perché ci vuole un po’ di tempo per prepararlo.

Innanzitutto sbattete in forno un peperone rosso, come sopra descritto. Poi prendete una pentola antiaderente, versateci sopra un goccio d’olio e fate arrostire delle fette di melanzana e un ceppo di radicchio tagliato in 4. Mentre stanno abbrustolendo, cospargeteli di sale. Quando il peperone è pronto, sbucciatelo come sopra, poi mettete tutto insieme in un bel piatto da portata, passate un altro giro di sale e metteteci su un po’ d’olio.

super scenografico

Verdure alternative: zucchine, carote. Servire caldo (consiglio: lasciate il piatto nel forno ancora caldo causa cottura di peperone; occhio poi quando lo tirate fuori, scotta!).

Published in: on 13/02/2011 at 11:41  Lascia un commento  
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Viaggi culinari – Quant’e’ buona la paella (forse)

Oltre che in Grecia, gli italiani salvano la trippa anche quando vanno in Spagna. Tra gazpacho, crema catalana e arrocerias, possiamo dire che non torniamo a casa con la panza vuota.

Mi e’ toccato andare a Madrid per lavoro (ci tornerei? Non so. Mi aspettavo di piu’) e devo dire che in quei 4 giorni ho mangiato veramente bene. Ad un pranzo aziendale non poteva mancare la fantastica paella di pesce, carne e verdure. Era stata cotta a puntino il giorno prima e poi riscaldata (il riso era sapientemente tostato), quindi non si avvicinava minimamente a quei risotti scotti che mi tocca mangiare tutti i giorni in mensa ma sorvoliamo. Quello che mi ha stupito e’ stato il bilanciamento perfetto tra i sapori: carne, verdure e frutti di mare non erano affatto in contrasto tra loro. Qualcuno dei miei colleghi ha cercato persino di lottare coi crostacei piu’ bastardi dell’universo creato, non perche’ fossero ancora vivi ma perche’ erano un casino da sgusciare; ed e’ qui, siore e siori, che e’ salito in cattedra Fernando, il collega spagnolo, in quel frangente mio dirimpettaio: “Non c’e’ bisogno di maciullare il granchio per mangiarlo, vi faccio vedere come si fa!”.

Ha preso il granchio e lo ha capovolto a pancia in su. E gia’ la visione di ‘ste zampe e chele a penzoloni non e’ che fosse un bijoux. Poi con l’unghia di un pollice ha fatto leva su non so cosa, forse una membrana che si trova nella parte posteriore dei granchi, e lo ha letteralmente scoperchiato con una mossa facilissima.

Si e’ levato subito un coro stupito di “OOOOOOOHHHHHHH!”.

Fernando aveva l’espressione trionfante di chi ha risolto una difficilissima situazione con un coup de theatre, salvo buttare tutto nel cesso non appena ha attaccato le labbra al culo del granchio e ha iniziato a succhiare la ciccia da li’.

E’ stata in assoluto una delle scene piu’ disgustose che mi sia mai capitato di vedere, piu’ di un fazzoletto pieno di caccole, piu’ della carta igienica sporca, piu’ di un’edizione del TG1.

Credo che non mi riprendero’ mai.

Published in: on 07/02/2011 at 16:53  Comments (11)  
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