Just received this comment:

“It’s a pity you don’t have a donate button! I’d without a doubt donate to this fantastic blog! I suppose for now i’ll settle for book-marking and adding your RSS feed to my Google account. I look forward to new updates and will share this blog with my Facebook group. Talk soon!”

Ok, now: this is the most AMAZING comment I’ve ever received! Someone wants to give me money for this poor blog!

Hello to you, fantastic commenter! I’d without a doubt accept any money people would give me for something I do. In fact, making money was the real purpose of this project! 😀

Nevertheless, I think I’ll insist with the original idea, and I’ll give my easy and WONDERFUL recipes to humanity for free (LMFAO).

Nothing would make me happier than receive a comment like “you know?, I don’t understand a f*** of what you wrote, but I mixed up all together and I ate something good, so thank you”. This is like money to me.

But, if you want to share, please do it!

And let’s start with something easy: this is a potato:

Published in: on 21/08/2012 at 12:06  Comments (3)  

Radicchio al prosciutto

Ma ve l’ho mai data la ricetta delle uova sode? Direte: che c’entra? C’entra. Sennò come fate a fare il radicchio al prociutto?

Sembra che stia delirando, invece no. Mettete a bollire dell’acqua in un pentolino. Quando l’acqua bolle, con l’aiuto di un mestolo, metteteci 2 uova (occhio che non si rompano!) e lasciatele a bollire per 12 minuti esatti. Poi scolate l’acqua finché riuscite a prenderle con le mani, (occhio che scottano!) mettetele su un piattino e lasciatele raffreddare. Poi togliete il guscio, mettetele in una scodella e schiacciatele con il culo di una forchetta (ci siamo capiti). Poi aggiungete: gherigli di noce spezzettati qb, il prosciutto crudo tagliato a listarelle qb, olio aceto sale pepe, MISCHIATE e metteteci dentro anche il radicchio (occhio che va prima lavato!), rimischiate e servite.

Occhio eh!

 

suppellettili usate: un pentolino per sodare le uova e un’insalatiera

Published in: on 30/06/2012 at 14:53  Comments (6)  
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Funziona!

Avete presente quella pubblicità che in 3 secondi vi dà una ricetta da fare con la philadelphia? Sì?

Avete presente quella in cui vi dicono di sciogliere la philadelphia in padella con un dito d’acqua e di buttarci dentro la pancetta già tostata e poi mischiare con la pasta al dente? Sì?

E’ vergognoso prendere le ricette dalla pubblicità, lo so. Ma è venuta benissimo!

 

suppellettili usate: padellino per tostare la pancetta, pentola per cucinare la pasta, padella antiaderente per mischiare tutto

Published in: on 30/06/2012 at 14:26  Comments (2)  
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Una ricetta che non ricordavo più e che devo assolutamente rispolverare: spaghetti salsiccia e zafferano

Sto schiumando.

Ma cosa ho mangiato tutto ‘sto tempo?

Altro che dieta, ma sono impazzita?

Più tardi giuro che esco e compro gli ingredienti così la rifaccio.

Son qui che fisso la foto del ricettario Giunti e non posso crederci.

Che fame mi sta salendo.

Madò.

Scusate, dicevo.

Procuratevi degli spaghetti ciccioni, dal n. 7 in su, per intenderci. Mettete a bollire l’acqua per cuocerli.

Nel frattempo

minchia, che buoni

No, scusate, dicevo: nel frattempo prendete 250g di salsiccia dolce, toglietela dal budello e sbriciolatela. Poi prendete una padella antiaderente e fatevi sciogliere una noce di burro, aggiungete un po’ d’olio e mettete la cipolla a soffriggere. Aggiungete salvia e rosmarino. Poi buttateci dentro la salsiccia a rosolare. Quando è quasi cotta, bagnate con 1/2 bicchiere di vino bianco e 2 bustine di zafferano sciolto in mezzo bicchiere di acqua calda. Si crea un sughetto che non deve asciugare completamente eh, sennò come la condite la pasta? A proposito, scolate la pasta al dente e poi buttatela in padella insieme a tutto il resto. MISCHIATE TUTTO, impiattate e se volete sgrattateci sopra il parmigiano.

se ci mettete davvero 2 bustine di zafferano, viene più giallo di così. giuro.

Vado a cucinare, ciao.

suppellettili usate: una padella antiaderente e la pentola per gli spaghetti

Published in: on 30/06/2012 at 13:50  Comments (1)  
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Insalata di farro agli champignon (con variante)

E’ arrivata l’estate e lungi da me cucinare ricette che prendano in considerazione l’idea di accendere il forno. Quindi vi propongo questa insalatona che ho trovato sui libri della serie “Voglia di cucinare” della Giunti con qualche variazione sia nella preparazione che negli ingredienti.

Procuratevi:

  • 400g di farro
  • 600g di champignon
  • 200g di pancetta a cubetti (dolce o affumicata non ha importanza)
  • 150g di pomodorini ciliegini
  • olio aceto sale

Dove stanno le varianti negli ingredienti? Eccole: innanzitutto volevano il bacon al posto della pancetta, e non so voi ma io faccio un po’ fatica a trovare il bacon a Milano (e va bene, non ho voglia di cercare, ok?). Poi ci mettono dentro anche la rucola, che a me non piace. Se a voi piace, mettetecela. Chi sono io per impedirvelo?

Bon.

Mettete a cuocere il farro in acqua bollente e scolatelo al dente.

Trifolate gli champignon.

Rosolate la pancetta in un padellino così un po’ di grasso va via.

MISCHIATE TUTTO INSIEME in un ciotolone e lasciate raffreddare.

Dove stanno le varianti nella preparazione? Eccole: innanzitutto qui parlano di far bollire il farro per 45 minuti, e che è, pietra?, ma va’, basta usare il farro in scatola blu, capisciammé, che ci mette 10 minuti a cuocere. Poi qui dicono di non trifolare i fughi ma di cuocerli nel forno ai 180 per 20 minuti. Chi sono io per impedirvelo? Solo che, in questo esatto momento, fuori dalla mia finestra ci sono 40 gradi. Fate voi.

Si è raffreddato tutto? Bene. è il momento di metterci dentro i pomodorini a spicchi e di condire con aceto sale e olio. Talè:

Buooooooooooonaaaaaaaa

Poi si mangia, tipo. 😛

suppellettili usate: tantissime! Pentola per bollire il farro, padella per trifolare, padellino per tostare la pancetta e ciotolone finale.

Published in: on 30/06/2012 at 13:22  Comments (1)  
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Che ci avevo fatto con gli spinaci bolliti

Lo ammetto, sono a dieta. Vado a insalata da diversi mesi (non che si noti un qualche risultato; ma lo scopo della dieta, è risaputo, non è dimagrire ma avere fame. Obiettivo raggiunto). Di più: fa troppo caldo per accendere il forno. Nonostante ciò, a futura memoria, vi racconto come avevo usato gli spinaci bolliti.

Li ho tagliati a micropezzetti (non ho il minipimer ok?), li ho mischiati a 250g di ricotta fresca e ci ho aggiunto 2 pizzichi di sale fino. Poi ho preso la pasta brisé e l’ho tagliata a metà. Ho messo metà del composto su un lato della pasta brisé e poi l’ho chiusa tipo panzerotto, così:

Che botte di vita!

Poi li ho messi in forno a 180° per circa mezz’ora, quando sono dorati sono pronti. Vi dirò, pensavo che mi avrebbero buttato fuori l’acqua della ricotta (tipico dei latticini) e invece no. Meglio così. Uno di questi e siete a posto, sono buoni anche scaldati il giorno dopo (sempre in forno).

Come fare felici anche i vegetariani.

suppellettili usate: una ciotola per il mischione e la leccarda.

Published in: on 30/06/2012 at 12:48  Comments (3)  
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Avviso: prima di leggere questa ricetta procuratevi una bacinella per la bava e il mocio per lavare il pavimento

Fatto? Ok.

Allora, non ho idea da dove arrivi la ricetta che segue. So che ogni tanto i miei genitori la preparano e io vado completamente fuori. Procuratevi:

  • 50g di funghi porcini secchi (e già dovrebbe partire la ola nello stadio)
  • un tronchetto di pancetta affumicata, anzi 2 (applausi a scena aperta con standing ovation)
  • pomodori pelati (un barattolo), salsa (quella che si mangia, non quella che si balla, un bicchiere), un tocco di concentrato di pomodoro
  • peperoncino (se missing, usate quello in polvere, facciamo di necessità virtù)
  • olio aglio sale, un dito di latte

Risvegliate i funghi mettendoli in acqua per un’oretta. Intanto togliete la cotenna dura dalla pancetta e tagliate la pancetta a cuboni. Fatela rosolare  in un padellino, così un po’ di grasso se ne va.

Ora in una pentola (fuoco basso eh?) fate soffriggere l’aglio, poi buttateci i funghi dopo averli strizzati per bene e fateli cuocere per un paio di minuti (occhio a non farli bruciare, se butta male togliete la pentola dal fornello), unite la pancetta e poi i pomodori pelati passati e la salsa. Aggiungete una noce di sale grosso, il latte per togliere l’acido del pomodoro e, dopo che il sugo è andato per un po’ e ha preso consistenza, il peperoncino come tocco finale, non troppo sennò copre tutti i sapori.

che vi devo dire? viene una pasta divina. mado' che fame che mi sta salendo.

 

Ed ecco che torna buono il mocio!

suppellettili usate: un pentolino per la pancetta e una pentola per il sugo

 

Published in: on 23/01/2012 at 00:06  Comments (14)  
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Vai con la ricetta a sbattimento zero: asparagi con l’uovo

Procuratevi un sacchetto di asparagi surgelati (e ora criticatemi pure, ok? Non ho voglia di aspettare la stagione degli asparagi, di sceglierli, lavarli e cuocerli, e poi ho paura di beccare quelli amarissimi che non mi piacciono. Invece quelli surgelati sono già della taglia giusta e cuocerli è un attimo, basta leggere le istruzioni sulla confezione. E ora che ho messo le mani avanti, proseguiamo).

Dicevo, procuratevi gli asparagi e scongelateli/cuoceteli secondo le istruzioni riportate sulla confezione (in genere bastano una decina di minuti in acqua bollente e salata). Se siete soli aprite 2 uova, se siete in 2 apritene 4. Sbattetele con la forchetta in un piatto insieme al parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e una sgrattata di pepe.

Ora la parte difficile (capirai): riscaldate un padellino, poi buttateci le uova e CONTINUATE A SBATTERLE finché l’albume da trasparente diventa bianco, basta un minuto, poi versatele sugli asparagi:

bon, finito. ve l'avevo detto che è a sbattimento zero.

 

suppellettili utilizzate: un pentolino per le uova e una pentola per gli asparagi

Published in: on 22/01/2012 at 23:44  Comments (11)  
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Simone Rugiati ti amo e ti ho copiato una ricetta (2) (non è vero, l’ho copiata da una concorrente di Cuochi e Fiamme) – Filetto in crosta di nocciole con salsa alla senape di Digione (il titolo più lungo della storia)

Lo so, lo so, ok, sono delinquent.

Il fatto è che ho scoperto che il mio capo ha scovato questo sito, il che, come potete immaginare, è giusto quel filino inibente.

Ad ogni modo, io mica ho smesso di cucinare, eh?, anzi, certe mangiate che non vi dico. Ah, no, che scema, sono qui apposta per dirvelo!

Veniamo a noi, anzi veniamo a te, Simone, ciao Simone, come stai? Le transaminasi, tuttapposto? Bene. No perché io, qui, avrei da spiegare una ricetta che ho visto nel programma condotto da te, quello in cui i giudici assaggiano e io da casa sbavo. L’ha presentata una ragazza coi capelli corti bravissima, che ha preparato il piatto in 10 minuti, devo ancora capire come ha fatto, non mi ricordo il suo nome ma sul sito del programma c’é il video.

Per 2 persone:

  • 2 bistecche di filetto, di quello che si scioglie solo a guardarlo
  • una bustina di nocciole, se possibile già sbriciolate, sennò intere da sbriciolare
  • panna fresca, 4 cucchiai
  • senape, 2 cucchiai
  • sale e pepe chevvelodicaffà

Sbriciolate le nocciole. Mettete un pizzico di sale sui lati dei filetti e poi passateli nelle nocciole per creare una croccante nocciolatura. Eccoli:

fame atavica

In un padellino mischiate la panna e la senape finché non si forma una cremina, dateci anche una sgrattata di pepe. Eccola qui:

Come dice Simone: "Mi raccomando, le salsine vanno servite a parte"

Ora è il momento di cuocere la carne in padella bella calda. Scegliete voi il livello di cottura. Come da ricetta originale, ho accompagnato il tutto con degli champignon trifolati, che erano la morte sua.

Si gusta pucciando bocconi di carne nella salsina, se per caso non fosse chiaro.

ciao Simone!

 

suppellettili utilizzate: una bistecchiera e un padellino per la cremina

 

Published in: on 22/01/2012 at 23:21  Comments (1)  
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2011 in review

WordPress mi ha mandato una presentazione fichissima con una relazione su come e’ andato il blog nel 2011.

Grazie a tutti quelli che si sono collegati per leggermi… soprattutto dall’Oman (oh Mint) e dalla Gran Bretagna (chissa’ chi e’. Ma che voglia ha, soprattutto!)

Ecco un’anticipazione:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 5.400 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 5 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

Published in: on 20/01/2012 at 14:32  Comments (2)